Giornata storica. Conquistare due medaglie nella "gara regina", oro con Raimondi e bronzo con Scortechini, è un grande risultato. Una soddisfazione immensa, che premia il grande lavoro svolto dai ragazzi insieme ai loro allenatori.
Il commento alla gara di Stefano Raimondi lo lasciamo al suo coach Piergiuseppe Longinotti: "Sono felicissimo per Stefano, per tutto l’ultimo anno abbiamo lavorato molto duramente e si merita tutto. È passato molto veloce ma senza strafare e negli ultimi 25 metri ha tenuto, a testa bassa, resistendo al ritorno degli avversari"
Sono risultati che non arrivano per caso ma che sono il frutto di un'attenta preparazione e di un lavoro molto specifico. Grandi emozioni, amplificate da questo scenario incredibile. Durante la premiazione della gara di Alessia, vinta da un'atleta francese, sentire l'intera Défense Arena che cantava la Marsigliese a squarciagola ci ha fatto venire i brividi.
Uno stadio che suscita grandi emozioni, e forse proprio l'emozione ha giocato un brutto scherzo ad Arianna Talamona che conquista un comunque prestigioso quarto posto ma con un riscontro cronometrico al di sotto delle sue possibilità.
D'altra parte le Paralimpiadi sono anche questo: ci si prepara meticolosamente per arrivare a una medaglia e poi accade qualcosa di inaspettato. Spiace per Arianna, che si è detta molto delusa dalla propria prestazione, ma ora bisogna guardare avanti.
Nei 200 misti Xenia Palazzo non aveva grandi aspettative: non è la sua gara prediletta e il livello delle avversarie era molto elevato. Ha comunque prodotto una bella prova di carattere, consapevole che chiunque scende in acqua in queste manifestazioni rappresenta non solo sé stesso ma l’intera squadra.
Efrem Morelli aveva come obiettivo nuotare la finale e l’ha raggiunto, in questa gara non gli si poteva chiedere di più.
Oggi siamo al giro di boa di metà manifestazione, con un programma gare che ci può dare soddisfazioni, restiamo concentrati per mantenerci più in alto possibile nel medagliere.