Venerdì 17 aprile dalle ore 10 alle 13 presso la sede di Focaccia Group strada Statale 16 n. 172 a Cervia, il CIP Emilia Romagna e la FINP, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del comune di Cervia, hanno organizzato il convegno dal titolo “Lo sport paralimpico nella società moderna”, momento di riflessione e approfondimento sullo sport paralimpico e sul suo sviluppo nella società moderna. Tale incontro, moderato da Laura Vergani, sarà aperto a tutti, parteciperanno molte realtà che operano da tempo con il CIP e hanno gli stessi obiettivi del Comitato Paralimpico.
La mattinata si aprirà alle 9.30 con l’accoglienza e la registrazione, quindi dalle 10 i saluti istituzionali delle autorità presenti; in rappresentanza della Finp saranno presenti: il Presidente Franco Riccobello ed il Segretario Generale Simone Conversini. Saranno poi le singole associazioni e le istituzioni a portare il proprio contributo o testimonianza: dalle realtà sportive come FIGH, FINP, FISDIR, a quelle che si occupano della parte del recupero fisico come INAIL e Centro Protesi INAIL Vigorso, quindi AUSL Romagna, l'Unità di Medicina Riabilitativa della Riabilitazione S. Giorgio e il Montecatone Rehabilitation Institute, oltre ad un docente dell’UniBo. Non mancheranno anche realtà come il CIP di Ravenna con il focus sull’esperienza Marinando 2.0, uno psicologo dello sport dell’FC Cesena e l’associazione Vi.P.S.
Presentando la manifestazione il delegato FINP Emilia Romagna Ilario Battaglia ha dichiarato:
“Il convegno dedicato allo sport paralimpico rappresenta oggi molto più di un momento di confronto tecnico o istituzionale, penso che sia un’occasione concreta per riflettere sul valore dell’inclusione, della dignità e delle pari opportunità e DIRITTO ALLO SPORT nella società contemporanea. Lo sport paralimpico, infatti, non è soltanto pratica sportiva, ma uno straordinario strumento di crescita culturale e sociale. Attraverso lo sport, si abbattono barriere fisiche e soprattutto mentali, si promuove una nuova visione della disabilità e si valorizzano capacità, talento e determinazione delle persone. La presenza, in questo contesto, di Istituzioni, Aziende sanitarie, Federazioni, Associazioni di categoria, atleti e atlete testimonia quanto sia fondamentale un approccio integrato e condiviso. Penso che ad oggi solo facendo rete sia possibile costruire politiche efficaci, sviluppare servizi adeguati e diffondere una cultura realmente inclusiva e per tutte le persone. Questo convegno, quindi, assume un valore strategico, non solo per analizzare lo stato attuale dello sport paralimpico nel nostro territorio, ma per capire come progettare il futuro. Un futuro in cui lo sport paralimpico sia sempre più riconosciuto come parte integrante della nostra società, capace di generare benessere, cambiamento culturale e comunità”.