Il DT Riccardo Vernole: "La Nazionale più forte di sempre, a Parigi per dare battaglia"

Incontriamo il Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali Riccardo Vernole poche ore prima della partenza per Parigi, dove l’Italia si presenterà con la scomoda etichetta di squadra da battere.

Le responsabilità non scalfiscono la compostezza del DT, che così racconta l’avvicinamento ai Giochi:

Dal 28 luglio al 3 agosto abbiamo svolto un allenamento collegiale molto intenso presso il Centro Federale FIN di Ostia. Il lavoro è stato concordato con i tecnici societari, alcuni dei quali hanno presenziato fisicamente.

L’aspetto più complesso ma allo stesso tempo stimolante di questo tipo di esperienze è conciliare una programmazione generale con le esigenze specifiche di ciascun atleta.

Terminato il collegiale le ragazze e i ragazzi hanno proseguito la preparazione nelle proprie società ma con ulteriori momenti aggregativi su base regionale, penso ad esempio alla Lombardia dove gli atleti della zona di Milano hanno nuotato presso la piscina Mecenate grazie alla disponibilità del Comitato Regionale FIN. Questo ci ha permesso di mantenere un’indispensabile continuità nella preparazione.

Oggi la delegazione del nuoto, accompagnata dal Presidente del CIP Luca Pancalli, parte per queste Paralimpiadi dove arriviamo con le spalle cariche di aspettative. A Tokyo abbiamo conquistato più della metà delle medaglie complessive della spedizione italiana: 39 su 69, 11 ori su 14. È evidente che non ci possiamo e non ci vogliamo nascondere, ma il bello dello sport è che le classifiche e i ranking non contano più nulla nel momento in cui inizia la competizione.

La squadra è forte, è pronta e si è allenata bene ma dovrà fare i conti con avversari sempre più numerosi e agguerriti.

Io mi auguro di poter dare il contributo più consistente possibile al medagliere italiano e quindi di conquistare il maggior numero possibile di medaglie d’oro. Gli 11 successi di Tokyo sono tanti, ma ritengo ci sia la possibilità di superarli, senza dimenticare che ogni competizione fa storia a sé e che in manifestazioni di questo livello i risultati si giocano sul filo dei centesimi di secondo.

Noi arriviamo a Parigi con la consapevolezza di avere seguito un percorso virtuoso con il massimo impegno degli atleti e dei loro allenatori: un binomio che sempre più mi rendo conto rappresentare il vero segreto del nostro successo. Noi finora abbiamo vinto grazie alla capacità di valorizzare il lavoro svolto dalle società civili e militari sul territorio e alla capacità della Federazione di creare sinergia fra queste risorse. Il risultato di questo processo lo valuteremo a partire dal 29 agosto.

Il movimento a livello globale è cresciuto e sta crescendo molto. Prevedo un medagliere a trazione europea, con la Gran Bretagna nel ruolo di concorrente più temibile: una nazione che si è rafforzata enormemente soprattutto nel settore femminile.

Noi abbiamo una squadra maschile davvero molto forte; la differenza per restare al vertice la faranno le ragazze, dalle quali potranno arrivare medaglie fondamentali per il pieno successo della spedizione che, sarebbe inutile e ingiusto negarlo, si misurerà su numero e qualità dei metalli conquistati. La qualità del lavoro svolto dalla squadra e il grado di maturità raggiunto dalle nostre atlete e atleti mi fa comunque partire con la giusta tranquillità.

A tenere alto il livello di adrenalina contribuiscono le innumerevoli complessità legate all’organizzazione di una spedizione di questo tipo, e a questo proposito non posso non ringraziare nuovamente il nostro Presidente Roberto Valori e il CIP che si sono adoperati per metterci a disposizione il massimo numero possibile di accrediti per lo staff di supporto agli atleti.

A differenza dei Campionati Mondiali ed Europei infatti, dove non ci sono limitazioni al numero di tecnici dirigenti, personale medico e altre figure di supporto che possono accompagnare la squadra, nelle Paralimpiadi i posti sono limitati e per noi era essenziale poter assistere i nostri atleti nella maniera migliore. I risultati di Tokyo e l’impegno del nostro Presidente ci hanno così permesso di presentarci a Parigi con la miglior formazione possibile, il che naturalmente rappresenta un’ulteriore responsabilità della quale dobbiamo essere consapevoli. Per questo ho chiesto a tutti la massima attenzione e cura di sé, in particolare per quanto riguarda le procedure di prevenzione delle infezioni da Covid, che in questo periodo stanno registrando un’impennata e che, pur non rappresentando un rischio grave per la salute, possono influire pesantemente sulle condizioni degli atleti e sui loro risultati.

Le nostre ragazze e ragazzi hanno ricevuto indicazioni precise per non rischiare che i numerosi momenti di condivisione che rappresentano probabilmente il lascito più bello di una Paralimpiade non si trasformino in inciampi sul loro percorso sportivo.

Ci presentiamo a Parigi a ranghi completi: 28 atleti fra i quali tre esordienti (Bortuzzo, Cristiani, Mecenate). Non so se avremo ancora l’occasione di partecipare a una Paralimpiade con un mix così perfettamente equilibrato fra i grandi veterani che hanno scritto le prime pagine della nostra storia sportiva come Efrem Morelli, alla sua quinta edizione, atleti al picco della condizione e esordienti dalle grandi potenzialità. Senza giri di parole: è la Nazionale più forte di sempre e fra le corsie della Défense dovremo dare battaglia.

LA SQUADRA AZZURRA A PARIGI

Atleti

  • AMODEO Alberto G.S. Fiamme Gialle / Polha Varese
  • BARLAAM Simone G.S. Fiamme Oro / Polha Varese
  • BEGGIATO Luigi G.S. Fiamme Gialle / Circolo Sportivo G.d.F.
  • BERRA Alessia G.S. Fiamme Azzurre / Polha Varese
  • BETTELLA Francesco G.S. Fiamme Oro / Civitas Vitae Sport Education
  • BIANCO Vittoria G.S. Paralimpico Difesa / Impianti Sportivi NF
  • BICELLI Federico G.S. Fiamme Azzurre / Pol. Bresciana No Frontiere
  • BOCCIARDO Francesco G.S. Fiamme Oro / Nuotatori Genovesi
  • BOGGIONI Monica G.S. Fiamme Oro / Pavia Nuoto
  • BONI Vincenzo G.S. Fiamme Oro / Caravaggio Sporting Village
  • BORTUZZO Manuel Mateo G.S. Fiamme Oro
  • CIULLI Simone G.S. Fiamme Azzurre / Circolo Canottieri Aniene
  • CRISTIANI Federico Polha Varese
  • FANTIN Antonio G.S. Fiamme Oro / SS Lazio Nuoto
  • GHIRETTI Giulia G.S. Fiamme Oro / Ego Nuoto Parma
  • GILLI Carlotta G.S. Fiamme Oro / Rari Nantes Torino
  • MARIGLIANO Emmanuele Centro Sportivo Portici
  • MECENATE Domiziana SS Lazio Nuoto
  • MENCIOTTI Riccardo G.S. Paralimpico Difesa / Circolo Canottieri Aniene
  • MORELLI Efrem G.S. Fiamme Oro / Canottieri Baldesio
  • MORLACCHI Federico G. S. Fiamme Azzurre / Polha Varese
  • PALAZZO Xenia Francesca G.S. Fiamme Azzurre / Verona Swimming Team
  • PROCIDA Angela G.S. Paralimpico Difesa / Centro Sportivo Portici
  • RABBOLINI Martina Non Vedenti Milano
    RAIMONDI Stefano G.S. Fiamme Oro / Aly Sport
  • SCORTECHINI Alessia Circolo Canottieri Aniene / Fiamme Rosse
  • TALAMONA Arianna G.S. Fiamme Azzurre / Polha Varese
  • TERZI Giulia G.S. Fiamme Oro /Polha Varese

Staff

  • Vernole Riccardo (Team Leader – Direttore Tecnico)
  • Allocco Vincenzo (Tecnico Nazionale)
  • Testa Enrico (Tecnico Nazionale)
  • Tosin Massimiliano (Tecnico Nazionale)
  • Poli Matteo (Tecnico Nazionale)
  • Biava Micaela (Tecnico)
  • Arditi Barbara (Tecnico)
  • Grassini Andrea (Tecnico)
  • Longinotti Piergiuseppe (Tecnico)
  • Grosso Elena (Tecnico)
  • De Luca Stefano (Medico in quota CIP)
  • Maselli Claudia (Fisioterapista)
  • Fusco Lia (Fisioterapista)
  • Busato Alberto (Fisioterapista)
  • Carestia Elisabetta (Infermiera)

Commento tecnico RAI

  • Fornasiero Federica

DOVE VEDERE LE PARALIMPIADI

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