Tokyo 2020: tutti i medagliati al Quirinale. Visita poi a Palazzo Chigi dal Premier Draghi

Tokyo 2020: i medagliati olimpici e paralimpici al Quirinale per la riconsegna del Tricolore. Visita anche a Palazzo Chigi dal Premier Draghi

Con la riconsegna al Presidente della Repubblica del Tricolore Olimpico e Paralimpico si è chiusa idealmente l'avventura dei Giochi di Tokyo 2020. Giovedì 23 settembre alle 18, il Presidente Sergio Mattarella ha ricevuto le delegazioni olimpiche e paralimpiche al Palazzo del Qurinale. Per l'occasione, Beatrice Vio e Federico Morlacchi in rappresentanza degli atleti paralimpici, Jessica Rossi ed Elia Viviani per quelli olimpici, hanno riconsegnato quella bandiera italiana che tanto ha sventolato ai recenti Giochi.  

All'evento hanno preso parte tutti gli atleti medagliati a Tokyo, oltre a tecnici e dirigenti. Insieme a loro il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.

Caloroso il saluto riservato dal Presidente Mattarella agli azzurri presenti: "Centonove medaglie, mai così tante - ha ricordato - avete raggiunto traguardi sportivi di grandissimo prestigio e ci avete emozionato". 

"Ci sono momenti in cui lo sport assume significati più ampi - ha sottolineato il Capo dello Stato - in questa occasione il nostro Paese si è sentito coinvolto e rappresentato da voi, che siete stati per tutti un simbolo". 

Analizzando nello specifico i risultati degli atleti paralimpici, Mattarella ha osservato: "Con le vostre gesta avete spinto molte ragazze e ragazzi a praticare uno sport e in questo senso il movimento paralimpico può essere davvero un'avanguardia preziosa".

Il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, rivolgendosi al Presidente della Repubblica, ha dichiarato: "Dall'inizio del suo settennato non ha mai fatto mancare sostegno e affetto nei confronti del nostro mondo e questo ha rappresentato uno sprone per andare avanti. Sessantanove medaglie sono un risultato che avevamo preventivato ma storica è stata la risposta che è arrivata dal nostro Paese, dalle migliaia di mail di persone che si sono appassionare al nostro movimento e che oggi chiedono di poter iniziare a praticare uno sport". 

"Il 23 giugno, durante la cerimonia di consegna del Tricolore, guardavamo a Tokyo come alla luce in fondo al tunnel e così è stato. Il silenzio assordante dei palazzetti e degli impianti di gara è stato coperto dal cuore, dalla passione, dalla lacrime e dalla gioia dei nostri atleti e quello che oggi chiediamo non è compassione bensì comprensione verso il nostro mondo".


Un pensiero, quindi, ai media: "A Tokyo, il dodicesimo giocatore in campo è stato il mondo della comunicazione, che ha raccontato le gesta sportive degli atleti paralimpici con dignitià e senza aggettivi e questo significa che stiamo contagiando positivamente il nostro Paese. Il processo che abbiamo messo in atto volto a garantire diritto allo sport per tutti è ormai inarrestabile".

"Dietro queste medaglie ci sono storie di vita, ci sono le federazioni, il Coni, il CIP, il governo, gli amici che hanno supportato questi atleti e gli insegnanti che li hanno sostenuti e ci sono soprattutto le famiglie. Dietro a queste medaglie c’è tutto lo sport italiano", ha detto Valentina Valezzali, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport. 

"Quella di Tokyo è stata una spedizione da record - ha ricordato il Presidente del CONI Giovanni Malagò - i nostri atleti, con il loro impegno, hanno onorato al meglio la bandiera italiana, regalando agli italiani momenti di felicità. Oggi, più che mai, questi atleti sono fratelli e sorelle d'Italia". 

(fonte CIP)