Giulia Ghiretti testimonial della Giornata Internazionale delle persone con Disabilità

Un record mondiale nei 50 farfalla S5, nuotati in 51”10, un record italiano negli sperimentali 100 dorso (1’46”57) e un’ottima prestazione nei suoi 50 rana. Giulia Ghiretti (FF.OO/Ego nuoto) lascia la piscina del Centro Sportivi Portici, sede nel weekend dei Campionati Italiani Assoluti, con tante ottime sensazioni.

“Sinceramente non mi aspettavo di andare così forte, anzi non credevo proprio di poter fare un tempo decente - racconta con un sorriso la 25enne nuotatrice azzurra - Dopo i Mondiali ho ripreso la preparazione da appena un mese, per questo sono molto contenta di come ho nuotato. Con la vasca corta ho un rapporto di amore e odio, la virata è sempre un terno al lotto non potendo spingere, ma comunque questa gara mi piace e voglio continuare a farla”. 

Non soddisfatta, Giulia ha poi anche migliorato i propri tempi sui 50 rana e sui 100 dorso. “La rana è il mio stile, se non avessi nuotato bene non sarei stata contenta - spiega la Ghiretti - Ho centrato il personale in vasca corta, quindi posso essere soddisfatta. Il 100 dorso invece è stato un esperimento positivo. Cosa significano queste prestazioni in ottica 2020? Ho cominciato bene, ora speriamo di fare ancora meglio”. 

Il prossimo anno è pieno di eventi, dagli Europei in Portogallo ai Giochi Paralimpici di Tokyo, momento clou anche per la nuotatrice (ed ex ginnasta) azzurra. Per chiudere il 2019, però, c’è ancora un appuntamento importante che attende la Ghiretti, testimonial dell’iniziativa “Conoscere il mondo della disabilità” in programma domani martedì 3 dicembre in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. 

Alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, verranno presentati i risultati di un nuovo Rapporto realizzato dall’Istat per valorizzare e mettere al servizio della collettività e dei decisori politici il vasto patrimonio informativo dell’Istituto su un tema così rilevante ma al contempo ancora poco conosciuto nelle sue molteplici dimensioni.

“È una bella cosa e sono contenta che mi abbiano chiamato - osserva Giulia - Far conoscere il mondo della disabilità è importante e credo sia lo scoglio più grande. Molte volte si parla di disabilità in relazione al problema delle barriere architettoniche, ma non è l’unico aspetto, anzi la barriera più grande a mio avviso è quella psicologica. Dove mettiamo tutte le altre forme di disabilità? Giornate come questa sono importanti, bisogna stimolare la curiosità dell’opinione pubblica e far conoscere qualcosa di diverso. Il nuoto in questo è speciale: non c’è nulla a coprirti, sei tu con il tuo corpo a nudo e tutto passa in secondo piano rispetto alla prestazione. Perché noi siamo innanzitutto persone ancor prima che disabili e atleti”.

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