Acque Libere, successo preannunciato per l'ottava edizione della Fredoom in Water ad Alghero

Per un rendimento ineccepibile si dovrebbe nuotare a testa alta in modo da non farsi sfuggire gli indicatori direzionali. Ma nell’incantevole Baia di porto Conte di Alghero la tentazione di scrutare il fondale marino mentre le bracciate inseguono lo scandire del cronometro è troppo forte. Durante il ritrovo natatorio che assegna i titoli tricolori in acque libere sia nel settore paralimpico, sia nel settore olimpico ci casca pure l’ospite più amato, guarda caso vincitore della ottava edizione della Freedom in Water, Gregorio Paltrinieri.

Tutti i risultati FINP:

Donne S7-S10
1. Margherita Sorini S10 Asd Verona Swimming Team 49’15 (277500)
2. Francesca Secci S9 Saspo Cagliari 52’50 (298467)
3. Daniela Palazzetti S10 Ss Lazio Nuoto 57’02 (342200)

Uomini S7-S10
1. Stefano Pozzan S7 Pohla Varese 51’25 (262712)
2. Roberto Pasquini S10 Ss Lazio Nuoto 46’39 (279900)
3. Massimo Resta DLF Sport Bologna S8 51’59 (285226)

Donne S3-S6
1. Denise Fresta S5 Asd All Sporting 36’23 (205674)
2. Caterina Meschini S6 Ss Lazio Nuoto 35’39 (213900)
3. Lisa Santonicito S5 Asd Silvia Tremolada 1h11’02 (401551)

Uomini S3-S6
1. Giovanni Sciaccaluga Asd Nuotatori Genovesi S6 28’42 (172200)
2. Riccardo Geri - Pavia Nuoto S6 33’28 (200800)
3. Giuseppe Cotticelli - Centro Sportivo Portici S5 35’24 (206421)

Donne S11-S13
1. Cristina Albicini S12 1.10’42”

Uomini S11-S13
1. Federico Bassani - S.S. Lazio Nuoto S11 1.04’06” (347338)
2. Alessandro Mennella - Crocera Stadium S12 1.04’05” (384500)

Fotogallery

Le considerazioni del presidente della FIN Sardegna Danilo Russu e la delegata regionale FINP Silvia Fioravanti.

 In sinergia si ottengono molte più gratificazioni. In otto anni sono stati fatti passi da gigante. Inizialmente si adoperavano tubi innocenti per delimitare il tutto, ora la tecnologia ha preso il sopravvento con l’introduzione del LED che segue a vista ciascun partecipante. E poi anche una rivoluzione dell’arrivo, trasformato in una passerella che consente a chi sta in spiaggia di godersi sotto l’ombrellone i palpitanti momenti di fine gara. Tutti segni che dimostrano come si voglia andare avanti con in testa sempre qualcosa di nuovo, venendo incontro alle esigenze degli appassionati delle acque libere.

“Per noi organizzatori è importante regalare una giornata particolare – conferma Russu – durante la quale l’organizzazione sia efficiente. E credo che con l’aiuto di tutto il nostro staff, contraddistinto da una maglietta fluorescente, tutto sia andato per il meglio. Il nostro intento rimane quello di promuovere la Sardegna e il mare con la solita punta d’orgoglio perché vogliamo sempre evitare di dipendere da organizzazioni esterne; preferiamo metterci la faccia per far crescere sempre di più il nostro movimento. Lascio i ringraziamenti particolari a Silvia Fioravanti, io mi limito a salutare i Nuotatori Milanesi che arrivano ogni anno con un entusiasmo contagioso e a mettere in evidenza l’ottimo operato dei giudici del GUG Sardegna e in particolar modo Assunta Mostallino e Marta Melis. E poi il medico Gustavo Deperu”.

“Per me è stato un piacere partecipare a questa manifestazione in doppia veste, sia come presidente Freedom per la FIN e sia come delegata regionale FINP - afferma Silvia Fioravanti. Assieme al Progetto AlbatroSS collaboriamo con sacrificio affinché tutto vada per il meglio. Ci teniamo molto e ogni anno cerchiamo di aggiungere qualcosa in più. Di persone da ringraziare ce ne sarebbero tantissime, non dimentico però tutte le organizzazioni che ci hanno supportato tra cui l’amministrazione e la fondazione di Alghero, il Parco di Porto Conte, la Guardia Costiera che ci ha dato una grossa mano per il tracciato dal punto di vista organizzativo. E poi il Porto Conte Diving center, Kanosar per le canoe, tutti i ragazzi che hanno vigilato all’arrivo e l’intero staff organizzativo composto dalle forze amalgamate di Progetto AlbatroSS e Freedom in Water, bravi nel rendere ancor più speciale la giornata. E poi non posso dimenticare il presidente FINP Roberto Valori assieme al suo segretario che ci hanno onorato della loro presenza insieme a Enrico Testa, Riccardo Vernole e il vice presidente FINP Gianluca Cacciamano con cui mi sono sentita in tutti questi mesi di preparativi E un grazie anche all’ufficio stampa FINP e alla FIN”.

Le considerazioni degli Organi FINP

Roberto Valori, presidente della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico: “E’ da diversi anni che ci diamo appuntamento in Sardegna e ogni nuova edizione è organizzata meglio delle precedenti. A questo si aggiunga che il movimento natatorio sta esplodendo e sono sotto gli occhi di tutti i grandissimi risultati di Tokyo. In questo periodo dove ancora il covid si fa sentire, godersi un avvenimento del genere all’aria aperta fa piacere. E il senso di libertà che si prova viene condiviso ancora di più con una bellissima caratteristica che è quella dell’inclusione. Perché deve essere normale trovarci insieme. Dietro la nascita del movimento paralimpico c’è anche un momento politico, è un pezzo di welfare del nostro paese perché è importante che le persone disabili facciano sport”.

Gianluca Cacciamano, vice presidente FINP: “Mi trovo in un luogo veramente stupendo, e lo avevamo capito subito l’anno scorso in occasione della settima edizione di Freedom in Water. Siamo orgogliosissimi di far conoscere ai nuotatori di tutto il mondo questo splendido posticino e ringrazio la municipalità algherese e la regione Sardegna che ci dà l’opportunità di usufruirne per competizioni d’alto livello. Per quanto riguarda la mia federazione, credo che il segreto dei nostri successi internazionali, non ultimi quelli riscontrati a Tokyo, derivino principalmente dal lavoro di squadra a cui si associa tanta progettualità. Il nostro staff è stato fantastico sia per competenze, sia per capacità e sono splendidamente guidati dal nostro DT”

Riccardo Vernole, Direttore tecnico della Nazionale italiana di nuoto paralimpico: “Questo luogo è bellissimo. Il popolo sardo crede molto nel proprio territorio ed ha uno spirito d’appartenenza unico. Qua ci sentiamo veramente a casa e il messaggio importante è che tra movimento olimpico e paralimpico le differenze sono minime. Non essendoci corsie, mai come in questo caso la parola “open” è stata la più adeguata. Siamo reduci da una grandissima paralimpiade; negli ultimi anni si era registrata una crescita eclatante dal punto di vista dei risultati e anno dopo anno ci dicevamo che sarebbe stato sempre più complicato mantenere certi livelli. E invece ai mondiali del 2019 abbiamo ottenuto il massimo risultato di tutti i tempi del nostro movimento. Fu una sensazione indescrivibile, però dentro la nostra testa sapevamo che ci avrebbe atteso lo scoglio duro delle paralimpiadi che con lo spostamento di un anno non ha fatto altro che aumentare le difficoltà perché entravano in gioco molti altri atleti e sapevamo che i risultati di Tokyo avrebbero confermato o offuscare tutto ciò che avevamo già realizzato. Ci siamo presentati nel Sol Levante dopo aver curato in maniera maniacale molti dettagli e già nel polo natatorio della FIN ad Ostia i riscontri erano assolutamente positivi. L’unica incognita poteva essere rappresentata dai tanti giorni trascorsi fuori di casa che avrebbe potuto generare problematiche ed invece pur essendo tutti in bolla il soggiorno a Tokyo è scivolato via tranquillo. E gli undici ori (su 14 totali conquistati dal Comitato Paralimpico Italiano) sono la prova che si è costituito un team leggendario. Però siamo già in azione per l’edizione parigina e faremo in modo che il nostro staff tecnico si interfacci costantemente con tutte le realtà regionali attraverso i supporti video riguardanti la biomeccanica, E lo studio dettagliato che coinvolge le leggi della fisica connesse al movimento umano ci consente di preparare dei programmi ad hoc per ogni singolo atleta”.

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Risultati Campionato Italiano Acque Libere

18 settembre 2021