Le parole del Presidente del COL delle World Series di Lignano 2018: Francesco BETTELLA

 "Si conclude ufficialmente questa grande avventura, il World Para Swimming World Series Lignano Sabbiadoro 2018 Event, con gli ultimi atleti accompagnati all’aeroporto di Venezia. Un’avventura che ha richiesto molti mesi di duro lavoro, alcune nottate insonni e centinaia di email, ma che mi ha dato davvero tanto.


Era la prima competizione che preparavo, come organizzatore oltre che da atleta. Il ruolo di presidente del COL non si è rivelato così semplice, non che me lo immaginassi tale. La responsabilità era molta ed essendo la mia prima esperienza c’era un po’ di timore di sbagliare qualcosa.


Per me è stata un’occasione assolutamente straordinaria, organizzare per la prima volta in Italia una tappa della World Series non era facile e farlo in questo modo lo era ancora meno.

Tutto il merito va alle persone che hanno collaborato con me in questi mesi e tutti i volontari e gli autisti che hanno dato il proprio fondamentale contributo in questa ultima settimana di gare. Ringrazio tutta la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico e in primis il presidente Roberto Valori per aver voluto fortemente me a capo di questo gruppo e credo che insieme abbiamo dimostrato che l’Italia del nuoto paralimpico può fare grandi cose anche fuori dall’acqua.

L’ho detto più volte nelle ultime settimane, dopo i grandi successi ottenuti in vasca negli ultimi anni, era giunto il momento che anche noi avessimo un importante evento a livello mondiale a casa nostra e mi auguro che quello di quest’anno possa essere solo il primo di una lunga serie.


30 nazioni, 220 atleti stranieri, oltre 450 atleti in totale, quasi 1000 persone coinvolte complessivamente: numeri importanti che ci mettono al secondo posto per numero di partecipazione tra le sei tappe di World Series. Il tutto alla prima edizione, incredibile.
Vedere nazioni “potenti” e abituate ad organizzare eventi del genere come Germania, Olanda e Stati Uniti farci calorosi complimenti mi ha riempito d’orgoglio.


Sono assolutamente convinto che esperienze del genere contribuiscano in maniera importante alla crescita del nostro movimento nel suo complesso, sia degli atleti di alto livello che dei giovani alle prime armi, e noi abbiamo bisogno di crescere ancora.


Non dobbiamo però sederci, ma analizzare a mente fredda tutti gli aspetti emersi durante questa settimana, consolidando i punti di forza e capendo gli aspetti da migliorare, in modo che questa tappa possa diventare un appuntamento fisso nel panorama mondiale ".