Il nuovo Giudice Internazionale, Daniele ROCCHI, ci racconta la sua esperienza a Berlino.

Daniele ROCCHI, già Giudice FIN è da poco diventato il nuovo Giudice Internazionale per il nuoto paralimpico. Di seguito ci racconta la sua grandiosa quanto impegnativa esperienza all'IDM di Berlino.

 

Come è stato strutturato il Corso a cui hai partecipato?

 

" Nelle prime due giornate in aula si sono approfonditi i vari aspetti regolamentari "aggiuntivi" rispetto al regolamento FINA. Questo non è avvenuto tramite lezioni frontali ed accademiche, ma tramite continui lavori di gruppo, discussioni e confronti (16 partecipanti, provenienti da tutto il mondo: Australia, Argentina, Brasile, Cina ed Europa): in più di un'occasione tali attività erano state impostate come "giochi", diventando così particolarmente efficaci, ben oltre una mera lettura dei regolamenti (la cui conoscenza era comunque data per "scontata").

Si è poi passati al come tradurre tali aspetti nell'attività degli Ufficiali Gara, partendo dal presupposto che ogni nostra decisione deve  garantire una competizione giusta, regolare e corretta, nel rispetto degli atleti. È stata rimarcata più volte l'importanza del valutare le nuotate non basandosi esclusivamente sui codici di eccezione, ma sull'attenta osservazione degli atleti e delle loro "diverse abilità", messe a confronto con i dettami regolamentari. È stata inoltre messa alla prova la nostra capacità di lavorare sotto pressione, con poco tempo a disposizione e giocando di squadra, simulando quanto accade durante ogni Manifestazione.

Prima dell'inizio della parte pratica, è stato inoltre condotto uno specifico sopralluogo in piscina, per valutare come fossero stati affrontati gli aspetti di sicurezza per gli atleti paralimpici (risk assesment). Parte molto interessante e, sopratutto, peculiare del nuoto paralimpico ".

 

Per quanto riguarda invece lo svolgimento della parte pratica?


" La parte pratica è stata svolta durante le World Series IDM 2017: siamo stati utilizzati come ufficiali gara a disposizione, nel ruolo di Giudici di Virata o Giudici di Stile. Durante gli 8 turni gara, eravamo continuamente osservati dai 5 docenti del corso, con particolare attenzione all'operato come Giudice di Stile: costantemente nel mirino il posizionamento sul piano vasca, la valutazione delle nuotate (con video a supporto per la puntuale valutazione delle squalifiche proposte e non), la compilazione delle proposte di squalifica ed il protocollo di comunicazione a mezzo radio.
Personalmente sono stato convocato dalla Giuria di Appello, inerente un reclamo e successivo ricorso presentato contro una squalifica da me proposta. Dopo avermi chiesto cosa avessi rilevato e se ne fossi assolutamente certo, tramite un video in loro possesso è stata confermata la bontà della mia decisione ".

 

 

Tirando le somme, come ti è sembrata questa esperienza?



" L'esperienza è stata, pur nella complessità e nell'elevato standard richiesto dalla WPS, formativa e piena di soddisfazioni, al di là dell'orgoglio del risultato ottenuto. Quanto appreso, oltre ad essere sicuramente momento di crescita per il settore paralimpico, di sicura utilità anche per il settore per normodotati, confermando l'efficacia della collaborazione in atto tra FIN e FINP ".

Da tutti noi i più sentiti complimenti per questo traguardo eccezionale.