DAY 7: Oro e WR di Barlaam, argento di Raimondi e bronzo di Urso - l'Italia verso il rush Finale

 

 

Finalmente. ho cercato questo record da una stagione e mezza - dice SIMONE BARLAAM- ma posso sempre fare di meglio, ci sono molte cose da migliorare. Questa medaglia oltre alla mia famiglia va a Max e Micaela - i miei allenatori, alla Federazione, alla presidente della Polha Varese, a Federico e alla Jaked che ci rifornisce con questi costumi su misura “.

  

Una finale mozzafiato quella che ha diretto l’azzurro della Polha Varese, con il crono di 25”00 non solo si prende l’oro, ma va a frantumare il precedente primato mondiale in mano a Cowdrey dai giochi XIV Paralimpici di Londra 2012 (25”13). L’argento va all’ucraino Bozhynskyi (26”43), bronzo allo spagnolo Mari Alcaraz (26”50).

 

 

Ho fatto un passaggio lento, lo so,  però va bene così, non sono riuscito a  controllare bene il mio rivale, l’ucraino kripak, ma ora  punto a vincere la staffetta”. 

STEFANO RAIMONDI nei 100 stile libero S10 ha condotto un’altra finale mozzafiato. Dagli spalti si stava concretizzando l’idea di una medaglia di bronzo, ma Stefano ci ha sorpreso di nuovo e ha conquistato uno splendido argento !

Con il tempo di 51”99 va a ritoccare il record italiano già nelle sue mani. L’oro ed il record europeo va all’ucraino Krypak in 50”92, la medaglia di bronzo va all’altro ucraino Dubrov con il crono di  52”21.

 

 

Dopo una settimana così intensa, questo personale va più che bene, - dice Menciotti -  è stata una stagione lunga e tortuosa, quindi penso di essermelo meritato “. Sesto posto per Riccardo Menciotti che ferma il crono a  55”85, suo personal best.

 

 

Le emozioni della medaglia di bronzo arrivano dal partenopeo SALVATORE URSO, esordiente a questo campionato Europeo che ha condotto davvero magistralmente. 

“ Ho chiuso alla grande questo campionato europeo, i miei complimenti vanno in primis ad Elena che è mi è stata vicina guidandomi con il tapper molto diligentemente. Sono soddisfatto non solo per le medaglie, questa esperienza ci ha fatto crescere, siamo maturati tutti quanti ed è questo il premio più importante che porto a casa. Fino ad ora ho dedicato molto tempo al nuoto, ora inizierò l’università, ma il nuoto è la mia vita e l’acqua è la vita di tutti” . L’oro va allo spagnolo Oliver (1’05″44) e all’ucraino Smyrnov  (1’07″68).